chi siamo

 
 

I fondatori della SMOM (Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo) dai primi anni '90 realizzano progetti di sviluppo sanitario nei quattro Continenti con l'obiettivo di ridurre la prevalenza della patologia sul territorio attraverso programmi di prevenzione primaria e secondaria. Nel 2004 formalizzano l’associazione in “SMOM onlus” (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale) per consolidare attività non più di solo volontariato sporadico bensì, ormai, di vera e propria cooperazione allo sviluppo, attività che richiedeva una struttura associativa e fiscale legalmente riconosciuta. Questa struttura è stata subito messa a disposizione del mondo del volontariato ricco d’iniziative spontanee, che necessitavano di un’organizzazione riconosciuta per poter operare.
La cooperazione internazionale promuove progetti di sviluppo finalizzati a migliorare le condizioni di vita di comunità svantaggiate, vittime del sottosviluppo regionale, che vivono spesso prive di servizi essenziali quali quelli igienico-sanitari ed istruzione. La salute è un valore fondamentale per vivere, ma non è sostenibile se non accompagnata da uno sviluppo della persona, sia sul piano culturale che su quello sociale; presupposti indispensabili al raggiungimento di quello economico. Infatti, i fattori determinanti la salute non sono solo organici ma anche culturali, ambientali e socio-economici. Solo intervenendo quindi a 360° su tutti questi fattori, potremo cambiare in maniera stabile la situazione di grave degrado umano nella quale vive buona parte dell’umanità. Oggi SMOM contribuisce a costruire case in cui vivere, scuole per studiare, strutture sanitarie in cui curarsi, centri professionali e produttivi in cui formarsi e lavorare, servizi igienici, pozzi per l’acqua, soccorre orfanotrofi e commercializza i prodotti dei propri produttori. Sostiene attività imprenditoriali capaci di produrre risorse tese ad un ampliamento delle possibilità di scelta dell'individuo per una vita migliore. Assume personale locale, invia volontari per realizzare programmi di educazione sanitaria-assistenziale alla popolazione e sostiene anche un Corso Universitario per odontotecnici.
Per operare presso popolazioni prive di qualsiasi forma assistenziale, ed impreparate ad un approccio preventivo alla malattia, è necessario che interventi d'educazione sanitaria e di formazione del personale locale siano condotti da cooperanti consapevoli e qualificati. Prestare la propria professionalità in progetti sanitari nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) non può ridursi al semplice operare in un luogo lontano, ma deve riconoscere l'originalità dell'evento; i propri valori e le modalità d'intervento sono esposti ai diversi meccanismi relazionali ed interpretativi caratteristici dei beneficiari e anche la scala dei valori e delle priorità è sconosciuta.
L'Associazione si è fatta conoscere, nei primi anni della sua attività, principalmente per l'esperienza maturata dai propri soci nel promuovere programmi preventivi e terapeutici per lo sviluppo della salute orale nel mondo. Progetti specifici di sviluppo integrati e sostenibili che partono dalla verifica dei bisogni con una programmazione condivisa ed una realizzazione effettuata da personale locale.
In questi anni poi, l'Associazione è riuscita a rendere autonomi e sostenibili diversi centri odontoiatrici che operano tutto l'anno in quattro Continenti, seguendo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e le finalità etiche della Cooperazione Internazionale. Dal 2004 ad oggi sono stati strutturati e resi autonomi ambulatori odontoiatrici in Vietnam - a Phouc My e a Hoa Mai; in Kenya - a Likoni; in Mozambico - a Nangololo; in Perù - a San Marcos; in Tanzania - a Zanzibar; in Burkina Faso - a Sabou; in Uganda - ad Angal ed altri sono in procinto di essere completati.
Viaggiando ed operando in aree geografiche fra le più povere del mondo i volontari organizzati nella SMOM sono entrati in contatto con realtà che hanno scosso le loro coscienze e fatto sentire forte la necessità di prendere una posizione non più solo come sanitari. Quando ci si scontra con la negazione dei diritti più elementari quali: acqua potabile, alimentazione, diritto allo studio, assenza di strutture e di personale sanitario adeguato, non si può stare a guardare o intervenire solo come odontoiatri.
Ecco perché, nel corso del 2006, l'Associazione ha individuato lo sviluppo umano come obiettivo strategico da sostenere per aiutare l'emancipazione di popolazioni prigioniere del sottosviluppo e condannate ad una vita insostenibile. Se non si crea sviluppo, è stato ribadito, l'assistenza sanitaria non è sostenibile. Ma cosa si intende per sviluppo? Non può essere certo identificabile con l'acquisizione sterile di un bene, ma occorre investire per migliorare le capacità umane sul piano culturale, sul piano professionale e tenendo conto dell'aspetto primario della salute. Possedere un bene non è sufficiente di per sé per avere un beneficio, occorre possedere le capacità di operare attraverso il bene. Lo sviluppo è quindi la capacità di trasformazione, a proprio beneficio, dell’ambiente circostante.