PROGETTO CONCLUSO

Servizio odontoiatrico all’ospedale di Sabou

L’assenza di informazioni sanitarie preventive, di strutture odontoiatriche pubbliche o private sul territorio, causano alla popolazione una totale mancanza di assistenza. La patologia cariosa e parodontale aggrava le condizioni sanitarie di comunità rurali con un’alta prevalenza di patologie infettive e con un basso tasso di alfabetizzazione, di opportunità di reddito e spesso sotto nutrita. Tale disagio si somma a quelli del vivere quotidiano nelle aree rurali, dove le condizioni di vita non permettono la creazione di presidi sanitari qualificati a promuovere e mantenere la salute della comunità. I Padri e le Sorelle dell’Ordine Minore dei Francescani, che da anni operano a Sabou, vivendo con la popolazione i disagi della mancanza d’assistenza odontoiatrica sul territorio, hanno sollecitato l’associazione ‘Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo (SMOM)’ ad affiancarli nel portare soccorso alla popolazione ed insieme propongono questo protocollo d’intervento.
ALBUM FOTOGRAFICO: Vita quotidiana a Sabou

Obiettivo Generale

Migliorare la qualità della vita nelle comunità rurali.

Risultati Attesi

Realizzare un centro di assistenza e formazione continua.

Allegato Progetto

Analisi del Bisogno

Gli indici di patologia internazionale fanno rilevare una bassa incidenza della patologia cariosa nel Paese, ma una quasi totale assenza di centri d’assistenza alla popolazione rurale.

L’assenza di strutture e di personale formato per interventi terapeutici e preventivi, indicano la necessità di un intervento mirato a rendere efficiente le strutture dell’ambulatorio ospedaliero a presidio della salute comunitaria formando personale locale capace di assistere la popolazione e di promuovere la salute orale attraverso programmi educativi presso le scuole della comunità.

ALBUM FOTOGRAFICO: L’ospedale a Sabou

Obiettivi Specifici

Migliorare la salute orale nella comunità.

Attori Progetto

– I Frati Minori Francescani e l’opital Maximilian Kobe
– la famiglia Roberto Mari e Carla D’Amico; i figli e gli amici, in memoria di Carla D’Amico, precocemente scomparsa, finanziano questo progetto;
– L’associazione ‘SMOM’, a cui è richiesta la collaborazione tecnica, mette a disposizione le risorse umane e strumentali per la realizzazione del progetto

Contesto Locale

Sabou è una piccola cittadina su un’arteria stradale importante che da Ouagadougo porta a Bobo Diolasso, seconda città del Paese. Al centro di una regione povera, nei piani nazionali sanitari dovrebbe divenire un ospedale distrettuale con una serie di servizi che attualmente non possiede.
Il Burkina Faso, ex Alto Volta, si trova nella regione del Golfo di Guinea, in pieno Sahel, confina con Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa D’Avorio. Il clima è caratterizzato da una stagione secca e una stagione delle piogge, che va da maggio a settembre. La piovosità varia da un minimo di 600mm. nel nord, fino a un massimo di 1000 mm. nel resto del Paese e non consente una produttività continua del terreno agricolo. Si estende su una superficie di 274.000 kmq con una popolazione di circa 13 milioni di abitanti.
Il Burkina Faso, scarsamente dotato di risorse naturali (ad eccezione dei giacimenti di oro sfruttati in modo artigianale) ha un ambiente naturale fortemente soggetto a degrado ed è al 175° posto su un totale di 177 Paesi nella classifica dell’indice di sviluppo umano dell’UNDP!
La mancanza di un collegamento diretto con il mare unita all’avanzata del deserto da nord a sud assieme alla cronica carenza di piogge, rappresentano fattori fortemente condizionanti. L’economia è di tipo prevalentemente rurale (80% della popolazione totale) caratterizzata dalla prevalenza di piccole aziende familiari, con produzioni destinate esclusivamente all’autosostentamento. L’insufficiente valore delle esportazioni (cotone, oro e bestiame) rispetto agli elevati costi delle importazioni (idrocarburi e beni capitali) gravano pesantemente sulla bilancia commerciale. Gli effetti della povertà sono particolarmente temibili in un’area rurale dove la sopravvivenza è spesso legata alla precaria produzione derivante da attività agropastorali svolte in aree sottoposte ad una fortissima pressione antropica, sotto la costante minaccia di un crescente degrado ambientale, che si concretizza in un incalzante processo di degradazione del suolo e delle sue capacità produttive, nonché dalla perdita della biodiversità sia animale che vegetale. La degradazione delle risorse e la povertà estrema (il reddito procapite medio annuo è di 200 euro) senza adeguate contromisure si alimentano a vicenda e stringono la popolazione in una morsa terribile. Per queste ragioni il Burkina è un Paese dove il raggiungimento di un equilibrio di breve, medio e lungo periodo tra fabbisogno alimentare e disponibilità di cibo sul mercato interno appare un obiettivo difficile da raggiungere con una classe dirigente incapace di raccogliere queste sfide e svilupparle come problema politico. La critica problematica di sicurezza alimentare si innesta in un quadro di riferimento fragile nel quale la base economica permane quanto mai labile, poiché gli altri settori economici, industria, artigianato e servizi ( educazione, sanità, assistenza sociale, infrastrutture civili, acqua) sono molto carenti e stentano a decollare così come stenta a concretizzarsi il tanto atteso contributo nel settore privato.

Dati Tecnici Progetto

Continente

Paese

BURKINA FASO

Località

SABOU

Inizio Progetto

2011

Durata

4 ANNI

Stato Progetto

CONCLUSO

Responsabile Progetto

GIORDANO BORDINI

Costo Progetto

10.000€

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