26 Nov
  • By Dario La Rocca
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SMOM ONLUS SULLA NAVE OSPEDALE ELPIS: CURE ODONTOIATRICHE CIRCUMNAVIGANDO L’AFRICA

4 giugno 2017. Lungo il trasferimento in Madagascar, per portare assistenza alle popolazioni rivierasche, la nave dell’associazione italiana Nave Ospedale Elpis, circum-navigando l’Africa, sta effet-tuando alcune tappe al  ne di rendere i suoi servigi sanitari usufruibili dalle popolazioni che incontra.

Noi della Smom onlus ci occupiamo all’interno della nave della parte odontoiatrica e a Banjul, in Gambia, abbiamo eseguito la prima missione. La possibilità unica di sommare le due esperienze, quella umanitaria a favore della po-polazione locale e la vita quotidiana a bordo di una nave ospedale, da sola ha valso gli sforzi sostenuti.

A bordo si sono svolte le visite, gli interventi, le medicazioni, le somministrazioni di farmaci e altre terapie. A bordo si sono fatti i pasti, le docce, i caffè e le risate al fresco della brezza di mare. Un susseguirsi di fatti, esperienze, pensieri, emozioni, giorno dopo giorno. La convivenza a bordo con persone nuove e la cogestione degli obiettivi della missione hanno creato nuove sinergie, nuove amicizie e nuove prospettive per le rispettive ong.

L’affluenza dei pazienti è stata enorme, ben oltre le aspettative. Una tenda ventilata sul molo ha per fortuna aiutato a gestire la gente che si radunava, sin dalle prime ore del mattino, in attesa di poter usufruire delle cure della nave. L’aiuto dei militari presenti sulle motovedette ormeggiate vicino, inoltre, ha permesso di rego-lare senza conseguenze l’affluenza della gente al molo.

La quantità di trattamenti necessari ha costretto gli operatori sanitari a lavorare al massimo per tutto il tempo, generando il massimo sforzo e questa cosa è stata percepita e apprezzata dalla popolazione e dalle autorità governative gambiane. Lo stesso nuovo presidente, eletto pochi mesi fa, ha fatto arrivare il suo personale ringraziamento tramite il suo console in Italia.

Sono stati giorni intensi, ma la soddisfazione è stata tanta sia per aver fatto il nostro lavoro senza risparmiarci un minuto, sia per aver constatato che la scelta fatta in Italia dei materiali e degli strumenti era stata corretta. Il timore di aver omesso qualcosa nella preparazione fatta in Italia prima della partenza è stata cancellata sin dal primo giorno. Sicuramente siamo riusciti a fare poco rispetto a ciò che ci siamo trovati davanti, i bisogni di queste popolazioni so-no enormi, ma quel poco lo abbiamo fatto col cuore, certi comunque di aver dato tutto quello che era nelle nostre possibilità.

Il nostro ringraziamento come Smom onlus va in particolare al dottor Giancarlo Ungaro e alla dottoressa Rosalba Caizza, le anime portanti del progetto Nave Ospedale Elpis, ma non possiamo non menzionare i membri dell’equipaggio, preziosi aiutanti sia duran-te la navigazione che durante le attività sanitarie.

In ultimo un mio personale ringraziamento va all’amico e collega dottor Marino Zanna, mio compagno in questa missione. Un grande professioni-sta ma sopratutto un grande uomo, e io ho avuto la fortuna di averlo accanto.

Questa iniziativa è più che valida, produce veri bene ci alle popolazioni che incontra e meriterebbe di essere so-stenuta maggiormente dalle competenti autorità italiane. È una bandiera che sventola in giro per il mondo in aiuto di delle popolazioni, contribuen-do a innalzare ai più alti livelli quella percezione positiva che comunque il mondo ha dell’Italia e degli italiani.

 

Dott. Mario Rosati

 

Responsabile Smom onlus Progetto Madagasgcar Nave Ospedale Elpis