30 Ago
  • By Smom Onlus
  • Cause in Africa

Smom: Educarne uno per salvarne migliaia

Futuri dentisti del Burundi presso l’Université de Ngozi

Un estratto dell’articolo scritto dal nostro volontario Mauro, oggi a Ngozi nel Burundi, per il quotidiano L’Indro di Giovedì 18 Agosto ultimo scorso:
“Africa: educarne uno per salvarne cento
Le avventure africane di Mauro Conti, dentista. Con la S.M.O.M. in Burundi
Mauro Conti, medico odontoiatra romagnolo, oltre a svolgere normalmente la libera professione in Italia, è impegnato da molti anni nel volontariato internazionale. Il sudamerica il suo primo approdo, con una lunga permanenza. Ora è appena partito per l’Africa, il Burundi, dove tiene un Corso universitario per Terapisti dentali, patrocinato dalla S.M.O.M., ‘Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo’, organizzazione no profit. E per ‘L’Indro’ racconta e racconterà passo passo questa ‘avventura’ umanitaria.
Gabriele Della Rovere
Le migrazioni dall’Africa sono iniziate diverse centinaia di migliaia di anni fa, quando i primi uomini o ominidi, ormai troppo numerosi per la savana, hanno iniziato a cercare nuovi territori nei quali stabilirsi. E’ stato un esodo lento, continuo, che ha portato ad antropizzare l’intero pianeta. Siamo fatti così. Che ci piaccia o no, anche il più vegano tra di noi, rimane un cacciatore raccoglitore. E’ scritto nel nostro DNA, siamo una specie di migranti, sempre alla ricerca di condizioni più favorevoli dove trascorrere la nostra breve esistenza. Chi ha la fortuna di insediarsi in una valle dove «scorrono latte e miele» diventa stanziale e vi si adatta così strenuamente da cambiare, nel corso dei millenni, perfino il colore della pelle e degli occhi, e a dimenticarsi del lungo tragitto che i suoi avi hanno percorso fino a lì. Il primo conflitto della storia, stando alla Bibbia, è quello tra Abele agricoltore e quindi stanziale, e suo fratello Caino pastore e quindi nomade. In quel caso il nomade uccise l’altro, ma dopo di allora gli stanziali hanno imparato a difendersi. Forti delle loro economie, non più di sussistenza, hanno appreso ad armarsi ed erigere muri. Ora che anche l’ultima frontiera sulla terra è stata colonizzata e non esiste altro spazio da occupare, non possiamo fare altro che creare le condizioni perché la migrazione non sia più una necessità. La valvola rimasta chiusa tra i vasi comunicanti dei continenti, si è aperta per riequilibrare la pressione creata dalla diseguaglianza. Ma senza questa, e se potessero farne a meno, in pochi lascerebbero la propria famiglia, gli affetti, la lingua, la casa, se non per il breve interludio di un viaggio turistico.
[…]”
Mauro, Odontoiatra Volontario SMOM Onlus

Il progetto è la dimostrazione che ogni contributo, seppur piccolo, in associazione con altri, può migliorare le condizioni sociali e sanitarie di comunità numericamente importanti che vivono al limite della sopravvivenza.

SMOM onlus dal 2013 sta realizzando questo intervento di cooperazione allo sviluppo che consentirà al sistema sanitario nazionale burundese, nei prossimi anni, di avere sanitari qualificati a operare nelle strutture odontoiatriche già presenti negli ospedali statali o missionari ma prive di personale. Una modesta ma caparbia associazione di dentisti, che a dispetto delle limitate risorse disponibili, grazie al contributo volontario e qualificato di decine di odontoiatri, riesce ad essere importante per milioni di persone.

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